
Negli ultimi anni il MedioCredito Centrale (MCC) è diventato, di fatto, uno snodo decisivo nel rapporto tra imprese e banche.
Non è più solo una “garanzia pubblica”, ma un filtro di merito: determina se un’azienda è finanziabile, a che condizioni e con quali margini di manovra.
In questo contesto il Commercialista ha un’opportunità enorme: passare da interprete del bilancio a consulente del merito creditizio.
Ma per farlo servono strumenti adeguati. E qui entra in gioco il tema di una app di analisi MCC.
Oggi molti clienti arrivano dal Commercialista con domande come:
“La banca mi finanzia?”
“Posso accedere al MCC?”
“Perché l’anno scorso sì e quest’anno no?”
“Cosa devo sistemare prima di chiedere un nuovo finanziamento?”
Rispondere solo “a sensazione” o con due indici non è più sufficiente.
Una app MCC ben progettata consente al Commercialista di:
leggere i numeri con la stessa logica con cui li leggerà la banca;
spiegare al cliente perché è in una certa fascia di rischio;
simulare interventi prima di andare in banca;
costruire una consulenza strutturata, ripetibile e valorizzabile.
In altre parole: trasformare una richiesta occasionale in un servizio consulenziale continuativo.
Molti strumenti sul mercato (o autocostruiti in Excel) fanno una cosa molto semplice:
inserisci alcuni numeri;
ottieni un punteggio o un semaforo verde/giallo/rosso.
Questo tipo di approccio non è MCC, e soprattutto non è utile al cliente.
Una app banale:
non spiega le cause del risultato;
non indica cosa fare per migliorare;
non simula scenari;
non è difendibile davanti a una banca.
Il rischio è doppio:
👉 il cliente non percepisce valore
👉 il Commercialista resta schiacciato sul prezzo
Una app MCC che abbia senso professionale (ed io che sviluppo gli strumenti di www.costoorario.com lo so molto bene) deve avere almeno tre livelli di profondità.
Non basta il conto economico.
Una app utile deve integrare:
margini (EBITDA, EBIT, utile);
struttura finanziaria (PFN, debiti breve e medio-lungo);
liquidità e copertura del debito;
capitale circolante (DSO, DPO, magazzino);
sostenibilità delle rate (DSCR);
stabilità dei flussi nel tempo.
Questa è la base per parlare seriamente di MCC.
Il vero valore non è il punteggio finale, ma la spiegazione.
Una app MCC professionale deve rispondere a domande come:
quali indicatori stanno penalizzando l’azienda?
quanto pesa ciascun indicatore?
il problema è redditività, leva, liquidità o flussi?
Il cliente deve uscire con una frase chiara:
“La banca mi penalizza soprattutto per X e Y, non per tutto il resto”.
Questo è consulenza, non calcolo.
Il livello “premium” – quello che fa la differenza – è il what-if.
Una app MCC realmente utile deve permettere di simulare:
riduzione del debito;
aumento di margine;
miglioramento dei tempi di incasso;
variazioni di liquidità;
rinegoziazione delle rate.
E soprattutto deve dire:
quanto serve migliorare un indicatore;
per passare da una fascia MCC a quella successiva.
Esempio concreto:
“Riducendo la PFN di 150.000 euro o aumentando l’EBITDA di 2 punti, l’azienda passa da fascia C a fascia B”.
Questo tipo di informazione è oro, sia per il cliente sia per il Commercialista.
Una app MCC non serve solo per “capire”.
Serve anche per comunicare.
Per questo deve produrre:
un report chiaro e stampabile;
grafici semplici ma professionali;
commenti strutturati (punti di forza, criticità, azioni);
una narrazione coerente con il linguaggio bancario.
Il Commercialista non porta più “un’opinione”, ma un documento argomentato.
Una app MCC fatta bene consente al Commercialista di:
anticipare le obiezioni della banca;
guidare il cliente prima, non dopo il rifiuto;
offrire consulenza strategica continuativa;
differenziarsi nettamente da chi “fa solo il bilancio”.
In sintesi:
👉 non è uno strumento tecnico
👉 è un amplificatore di competenze professionali
Creare (o adottare) una app per l’analisi MCC è oggi una opportunità concreta per il Commercialista.
Ma solo se l’app:
non è banale,
non si limita a un punteggio,
integra analisi, spiegazione e simulazione.
Il MCC non è un numero.
È una storia finanziaria che va letta, spiegata e migliorata.
E il Commercialista è la figura ideale per farlo, se ha gli strumenti giusti.

