
C’era una volta — e capita più spesso di quanto si voglia ammettere — un’azienda sana nel prodotto, nel mercato e nelle persone, ma in difficoltà nei numeri.
Non perché i numeri fossero sbagliati.
Ma perché nessuno li stava guardando nel modo giusto.
L’azienda era una PMI manifatturiera, pochi milioni di fatturato, margini sotto pressione, una nuova linea di prodotti da lanciare.
L’imprenditore aveva un’esigenza chiara: finanziarsi per sostenere investimenti e capitale circolante.
Il Commercialista aveva fatto il suo lavoro:
bilanci corretti
dichiarazioni in ordine
indici calcolati
Ma ogni incontro in banca finiva nello stesso modo:
“Il progetto è interessante, ma dobbiamo approfondire.”
Traduzione: nessuna decisione.

Quando entra in gioco un Finanzialista (lo Specialista in Finanziamenti d’Impresa che ha frequentato il corso MasterBANK AIW), la prima cosa che emerge è una verità scomoda:
Il bilancio dice cosa è successo.
La banca vuole capire cosa succederà.
Il punto critico non era:
il fatturato
né il margine storico
né la correttezza contabile
Il problema era che nessuno stava raccontando il futuro in modo credibile, misurabile e simulabile.
Il Finanzialista propone una cosa semplice:
“Costruiamo un Mini Business Plan, ma non un documento statico.
Uno strumento di lavoro, con simulatore.”
In meno di un’ora:
vengono inseriti pochi dati chiave
si ricostruisce la struttura economica
si evidenziano:
margini
costi fissi
capitale circolante
debito
DSCR, PFN/EBITDA, ICR
Ma soprattutto accade qualcosa di nuovo:
i numeri iniziano a muoversi, solo spostando un cursore.
Con il simulatore (esclusivo strumento in uso ai Commercialisti che hanno frequentato il corso MasterBANK AIW):
si prova l’impatto di +5% sui ricavi
si vede cosa succede riducendo il DSO
si simula una rimodulazione del debito
si capisce quanto margine serve davvero per stare in equilibrio
Ed emerge una scoperta chiave:
Il progetto era sostenibile.
Era la struttura finanziaria a essere sbagliata.

Bastava:
rivedere il mix debito/cassa
chiarire il fabbisogno di CCN
dimostrare un DSCR coerente
Il Mini Business Plan (fatto come spiegato al corso MasterBANK AIW) non è servito a “convincere” la banca.
È servito a parlare la stessa lingua.
Quando il progetto è stato presentato:
gli indici erano già chiari
gli scenari erano pronti
le domande avevano già una risposta
La banca non ha chiesto:
“Ci mandi un business plan?”
Ha chiesto:
“Qual è lo scenario base? E quello prudente?”

In pochi giorni:
il finanziamento è stato deliberato
senza richieste infinite di integrazioni
senza stress per l’imprenditore
senza rincorse per il professionista
Non perché il rischio fosse zero.
Ma perché il rischio era misurato.
Questa storia non parla di software.
Parla di ruolo.
Il Commercialista che affianca (o integra) un approccio finanziario:
non perde centralità
la rafforza
diventa parte attiva nella strategia
Perché oggi il valore non è:
“So fare il bilancio”
Ma:
“So aiutarti a prendere decisioni prima che il bilancio peggiori”

Il Mini Business Plan con simulatore non sostituisce:
il bilancio
la contabilità
il controllo di gestione
Li mette in relazione con il futuro.
E quando i numeri iniziano a raccontare una storia coerente,
le banche — semplicemente — ascoltano.

