Tutti i Commercialisti si chiedono come vendere più servizi ai propri clienti, servizi che il Commercialista sa essere utili, ma l’imprenditore non comprende fino in fondo.
Ecco una strategia perfetta ed attuale, visti gli aumenti abnormi del costo dell’energia.
Basta chiamare i clienti e…
1. Trasformare un costo “subìto” in una variabile gestita
La maggior parte delle PMI:
non sa quanto incide davvero l’energia
non ha simulazioni
non collega consumi a marginalità
👉 Qui entra il Commercialista.
Servizio semplice ma potentissimo:
analisi incidenza energia su fatturato e margini
confronto anno su anno
evidenza impatto su EBITDA
💡 Anche un piccolo bar o laboratorio artigiano scopre cose che non vedeva:
“Sto lavorando di più ma guadagno meno per colpa dell’energia”
Questo apre subito la porta alla consulenza.
2. Business Plan “energetico” (anche light)
Non serve fare modelli complessi. Serve fare simulazioni.
Puoi proporre:
scenario base (costi attuali)
scenario pessimistico (+20% energia)
scenario ottimistico (efficientamento o cambio fornitore)
👉 Il valore non è il numero perfetto 👉 Il valore è far vedere cosa succede se
Questo è esattamente il punto dove il Commercialista smette di essere “storico” e diventa “decisionale”.
3. Pricing e margini: consulenza immediata
La crisi energetica impatta direttamente i prezzi.
Servizio ad alto valore:
calcolo nuovo punto di pareggio
analisi margine per prodotto/servizio
suggerimenti su aumenti prezzo sostenibili
💡 Anche un cliente piccolo ha bisogno di sapere:
“Posso aumentare i prezzi?”
“Di quanto senza perdere clienti?”
E qui pochi sanno rispondere davvero.
4. Collegamento con Stato Patrimoniale e liquidità
Qui si fa il salto di livello.
L’energia non impatta solo il CE:
aumenta il fabbisogno di cassa
altera i flussi
può creare tensioni finanziarie
👉 Servizio evoluto:
simulazione impatto su liquidità
verifica sostenibilità nel tempo
analisi fabbisogno finanziario
Questo è oro per:
banche
pratiche di finanziamento
gestione crisi
5. Efficientamento e incentivi: diventare “regista”
Non serve essere tecnici energetici.
Serve essere coordinatori.
Puoi:
leggere i numeri
identificare clienti “energivori”
indirizzarli verso:
consulenti energetici
bandi/incentivi
leasing/finanziamenti per impianti
👉 Tu resti il punto centrale:
sei quello che traduce tutto in numeri economici e finanziari.
6. Servizi ricorrenti (non one-shot)
Qui c’è il vero cambio di paradigma.
Invece di:
consulenza una tantum
Puoi proporre:
monitoraggio trimestrale costi energia
aggiornamento simulazioni
alert su marginalità
💡 Nasce un servizio continuativo, non più episodico.
7. Anche i clienti piccoli sono perfetti
Errore comune: pensare che serva il cliente strutturato.
In realtà:
piccoli artigiani → energia incide molto
ristoranti → marginalità fragile
negozi → costi fissi alti
👉 Sono proprio loro che hanno più bisogno 👉 E meno strumenti per capirlo
8. Il vero vantaggio competitivo
La differenza non è “fare i conti”
È:
far vedere prima cosa succede
collegare conto economico, stato patrimoniale e cassa
dare numeri difendibili (non stime vaghe)
Qui strumenti come quelli di MasterBANK AIW fanno la differenza:
simulazioni rapide
controllo totale dei numeri
nessuna “AI che inventa”
In sintesi
La crisi energetica ti permette di passare da:
Commercialista Contabile
a
Consulente Strategico
E soprattutto di:
aumentare il valore percepito
creare servizi ricorrenti
parlare con il cliente di decisioni, non di adempimenti
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