
Negli ultimi anni il ruolo del Commercialista è cambiato profondamente. All’imprenditore non basta più sapere come è andata: vuole capire cosa succederà se prende una decisione oggi. Prezzi, costi, investimenti, struttura finanziaria: tutto ha conseguenze che devono essere valutate prima, non dopo.
Il simulatore non chiede al Commercialista di “inserire dati per ottenere un risultato”, ma di ragionare per driver:
crescita o contrazione dei ricavi;
variazione dei costi variabili;
struttura dei costi fissi;
politiche di investimento;
equilibrio finanziario.
Ogni modifica genera uno scenario completo, coerente e immediatamente leggibile.
Questo cambia radicalmente il modo di lavorare con il cliente:
non si discute più se un numero è giusto, ma se una scelta è sostenibile.

Supponiamo una PMI con questi dati di partenza:
Ricavi: 2.000.000 €
Costi variabili: 1.200.000 € (60%)
Costi fissi: 600.000 €
EBITDA: 200.000 €
L’imprenditore propone:
“Abbassiamo i prezzi per aumentare i volumi.”
Nel simulatore, il Commercialista può modellare lo scenario in pochi secondi.
Prezzi: –5%
Volumi: +6%
👉 Risultato:
Ricavi: ≈ 2.012.000 €
Costi variabili aumentano in valore
EBITDA: ≈ 165.000 €
La crescita dei volumi non compensa la riduzione dei margini.
Prezzi invariati
Costi variabili: dal 60% al 57%
👉 Risultato:
Ricavi: 2.000.000 €
EBITDA: ≈ 260.000 €
Con lo stesso fatturato, il risultato operativo cambia radicalmente.
Il simulatore rende evidente dove intervenire.
Il punto di forza del simulatore non è solo il Conto Economico.
Con un solo clic, il sistema:
ricalcola lo Stato Patrimoniale prospettico coerente con lo scenario;
genera il Rendiconto Finanziario, mostrando l’impatto reale sulle disponibilità liquide.
Esempio:
EBITDA +60.000 €
Incremento crediti commerciali: +40.000 €
Incremento rimanenze: +25.000 €
👉 Flusso di cassa operativo: –5.000 €
Il messaggio per l’imprenditore è immediato:
“Stiamo migliorando il risultato, ma stiamo peggiorando la liquidità.”
Questo tipo di consapevolezza difficilmente emerge da un business plan tradizionale.

Un elemento centrale per la professione è che:
lo Stato Patrimoniale ricalcolato non è una “scatola chiusa”;
il Rendiconto Finanziario non è un output passivo.
Il Commercialista può:
intervenire sulle logiche di capitale circolante;
simulare politiche di incasso e pagamento differenti;
rimodellare investimenti e fonti di finanziamento;
verificare l’equilibrio finanziario nel tempo.
Il simulatore non sostituisce il giudizio professionale, lo potenzia.
Usare un simulatore di questo tipo significa:
trasformare l’incontro con il cliente in una sessione strategica;
rendere comprensibili anche decisioni complesse;
supportare processi di:
pianificazione;
risanamento;
dialogo con le banche;
valutazione di investimenti.
Il Commercialista non “presenta un piano”, ma accompagna una scelta.

La versione demo del Simulatore economico-finanziario è un’occasione concreta per:
capire come cambia il dialogo con l’imprenditore;
sperimentare una consulenza basata su scenari;
valutare l’impatto immediato di decisioni reali su CE, SP e RF.
In un mercato in cui la differenza non la fanno più gli adempimenti, ma la capacità di guidare le decisioni, strumenti come questo permettono al Commercialista di posizionarsi nel ruolo che oggi le imprese cercano davvero: consulente strategico e finanziario.

