
Nelle PMI italiane c’è un paradosso che si ripete ovunque:
si lavora tantissimo, si fattura, si corre… ma spesso si scopre come è andata davvero solo quando arriva il bilancio.
E a quel punto è tardi.
Tardi per correggere i margini, tardi per fermare i costi che stanno scappando, tardi per difendere la liquidità e tardi anche per presentarsi bene in banca.
Qui entra in gioco una figura che oggi vale oro: il Commercialista che fa Controllo di Gestione, non in modo “teorico”, ma con un metodo pratico, rapido, misurabile, che produce decisioni.
Ed è esattamente la competenza che molti professionisti stanno sviluppando con MasterBANK AIW, un percorso pensato per chi vuole aiutare concretamente le PMI a migliorare performance e accesso al credito.
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Il Controllo di Gestione serve a una cosa molto semplice (e potentissima):
Trasformare i numeri in decisioni.
Non significa inserire dati in un gestionale.
Significa creare un sistema che, ogni mese, risponda a domande decisive:
E quando questa logica è guidata dal Commercialista, succede una cosa che cambia il rapporto con il cliente:
non sei più “quello delle scadenze”, diventi il consigliere strategico.
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Un buon sistema di controllo economico aziendale nelle PMI si regge su tre pilastri:
È la rotta. Non deve essere perfetto: deve essere utile.
📌 Esempio pratico
Una PMI da 2,5 milioni di fatturato definisce:
Se a marzo l’azienda fa 220.000 € di ricavi, ma il margine scende al 30%, il mese “sembra buono”, ma in realtà è un campanello d’allarme.
Il budget non è “previsione”: è strumento di confronto.
È la realtà, aggiornata ogni mese.
Il vero valore è la velocità: meglio un dato preciso al 95% in 48 ore, che un dato perfetto dopo 60 giorni.
È qui che il controllo diventa operativo: si individuano i centri che assorbono risorse e si lavora sulle leve.
📌 Esempio pratico
Un’azienda ha tre centri:
Se la voce “Servizi” cresce di 18.000 € in due mesi, il controllo per centri ti dice dove sta crescendo:
E soprattutto: è un investimento o una dispersione?
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Per fare controllo servono conti che parlano.
Molte contabilità sono troppo generiche: bene per il bilancio, male per la gestione.
Un approccio pratico è organizzare su 3 livelli:
E una scelta intelligente (e semplicissima) è marcare la variabilità del costo:
📌 Esempio pratico
Perché è potente?
Perché ti permette di costruire analisi immediate:
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Per fare controllo mensile non serve inserire ogni dettaglio contabile.
Serve acquisire i saldi mensili (o progressivi) del conto economico e guidare l’azienda con poche informazioni chiave.
Il metodo pratico prevede campi come:
Qui il Commercialista diventa strategico: normalizza il dato, lo rende confrontabile, leggibile, bancabile.
📌 Esempio pratico
Gennaio: costo consulenza 100.000 €
Ma è un costo di competenza su 4 mesi.
Rettifica:
Risultato?
Il mese di gennaio non appare “disastroso” e l’azienda non prende decisioni sbagliate.
Questo è Controllo di Gestione vero.
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Uno degli ostacoli più grandi nelle PMI è la fatica di “fare i dati”.
La mensilizzazione risolve il problema alla radice:
se hai un dato annuale o un contratto, lo trasformi automaticamente in 12 mesi con una formula.
📌 Esempio pratico
Budget vendite: 120.000 €/anno
Vuoi caricarlo come 10.000 €/mese in automatico.
Oppure: stagionalità vera
Ancora meglio: creare una formula basata sullo storico del conto (perfetta per aziende stagionali: turismo, moda, food, edilizia).
👉 Questo è il punto chiave: gli strumenti avanzati non servono a fare cose complicate, servono a rendere semplice ciò che altrimenti sarebbe impossibile fare ogni mese.
E quando il Commercialista porta questa efficienza, diventa indispensabile.
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Il report mensile non è un foglio pieno di numeri.
È un cruscotto che in 10 minuti deve dire:
Un report efficace mostra per periodo:
📌 Esempio pratico
Il report di aprile mostra:
A questo punto il Commercialista non si limita a “commentare”.
Propone azioni:
Questo è controllo strategico.
E spesso è anche ciò che migliora il merito creditizio: perché un’azienda governata è un’azienda più finanziabile.
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Oggi le imprese non hanno bisogno solo di un bilancio corretto.
Hanno bisogno di:
Il Commercialista che fa Controllo di Gestione con strumenti avanzati:
E soprattutto diventa ciò che il mercato sta premiando:
il professionista che guida le PMI, non quello che le segue.
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È il modo più semplice per vedere come si applica questo approccio nella pratica e portarlo subito nel tuo studio.

