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Le Ultime dal Blog

Il commercialista nell’era del Coronavirus

Una dura premessa

Questo sarà un articolo diverso da tutti gli altri che ho scritto in questo blog (e sono centinaia). Da anni, dico che la professione del commercialista, per come la conosco, è destinata a morire.

Da anni, ricevo insulti per questa mia affermazione, ma molti commercialisti, invece, hanno compreso il mio messaggio. Cioè, la professione è destinata a trasformarsi in qualcosa di diverso, piaccia o no.

Come non piace la situazione del Coronavirus di questi giorni in Italia, ma dobbiamo abituarci a sopravvivere – cambiando – o a morire. Se sei un commercialista e non ami leggere qualcosa di vero, ma scomodo, non proseguire la lettura, e resta sereno a guardare il tuo conto in banca che si ferma, perché i clienti non pagheranno più.

 

Il mondo è cambiato

A noi non piace il cambiamento. A nessuno, piace. Infatti, il cambiamento è talora accompagnato dal dolore, dalla fatica, dalla paura.

In questi giorni, sto girando radio, televisioni e mondo social per spiegare che la crisi economica che succederà a quella sanitaria sarà molto, ma molto più grave di quanto vi stanno raccontando. In quelle sedi, porto argomentazioni di politica economica, che non è questa la sede di richiamare.

Qui, mi interessa fare solo un discorso molto pratico e pragmatico. Potrà non piacervi, potrete mettere la testa sotto la sabbia, potete pregare, scongiurare, nascondervi fino a che vorrete, ma, alla fine, sarete costretti a guardare in faccia la realtà: il mondo, in queste ultime due settimane, è cambiato.

 

Perché è cambiato?

Recentemente ho fatto una diretta Facebook, seguita da molte persone, nella quale ho dato la voce ai commercialisti della mia rete professionale.

Ho parlato per ore al telefono con i miei ex allievi del corso MasterBANK©, oggi membri della mia rete professionale.

Ho riferito pubblicamente le testimonianze della situazione economica di diversi territori italiani: il rag. Roberto Cappuccini commercialista ordine di Siena, la dottoressa Eleonora Leuti commercialista di Roma, la dottoressa Brigida Ardolino commercialista in provincia di Napoli, il dottor Salvatore Cezza commercialista dell’ordine di Lecce, il dottor Maurizio Mantero commercialista in Alessandria, Il dottor Mario De Filippi che ha riferito la situazione di Alba e Bra, il dottor Roberto De Silvio, commercialista di Roma che ha riferito della situazione di Bari, il dottor Luca Mariotti mio amico e Presidente dell’Associazione Il Tributo nonché direttore dell’omonima prestigiosa rivista da Firenze, il dottor Enrico Ferraro che ha riferito della situazione economica di Biella, la dottoressa Anna Strano che ha raccontato la situazione di Catania, e ancora i dottori Massimiliano Martello e Roberto Fioretti, tributaristi che mi hanno fatto il quadro di Macerata, nelle Marche.

Qui il video che ho registrato:

Potrei andare avanti, perché ormai nelle mie aule sono passati oltre 150 commercialisti e tributaristi italiani, di ogni dove, e tutti mi stanno dando, in queste ore, un quadro di una situazione tra il tragico e il drammatico. Lo so, potrete dire che sono un allarmista, ma allora avete (o volete avere) le fette di salame sugli occhi. Interi comparti produttivi, dai cappelli all’autotrasporto, dal tessile alla moda, dai mobili e arredi al meccanotessile, dall’ingrosso alimentare ai centri commerciali, dai noleggi alle erboristerie, dai servizi alla persona all’edilizia, sono andati in crisi totale. Quindi, sono gravi errori quelli commessi da coloro che minimizzano pensando che sia una questione ridotta.

 

Non è una questione ridotta

Non è una questione ridotta, perché si commettono due gravi errori di valutazione.

  1. Pensare che sia circoscritta localmente
  2. Pensare che sia circoscritta settorialmente

Come hanno riferito i commercialisti della mia rete professionale, che ringrazio e potete tranquillamente contattare per informazioni, si tratta di una crisi che si sta propagando in tutti i settori economici, con un effetto virale economico.

Secondariamente, avrete notato che non ho volutamente dato la parola a commercialisti delle tre Regioni maggiormente colpite:

  1. Lombardia
  2. Veneto
  3. Emilia Romagna

Non l’ho fatto, volutamente, perché volevo dare la parola solo a testimoni delle Regioni non colpite dalla emergenza Coronavirus, o meno colpite, nel racconto collettivo. Il quadro che ne è emerso, al contrario, è di una crisi che ha caratteristiche molto gravi ed in allargamento. Di qui, le mie valutazioni di macro economia a livello nazionale. Ergo, io ritengo che le misure adottate dal Governo siano largamente insufficienti e inopportune, sia per le somme inizialmente discusse (un decimo di quanto servirebbe), sia per la forma (credito di imposta per aziende senza fatturato e in perdita appare una affermazione demagogica e inconcludente).

 

Cosa succederà agli studi professionali?

In questo quadro, in qualunque parte voi siate a leggere questo articolo, in qualsiasi remoto angolo d’Italia vi troviate, abbiate una certezza: la crisi vi raggiungerà, presto.

In Toscana, per fare un esempio, il commercialista Roberto Cappuccini mi ha riferito un 57% di RIBA dello studio insolute, dato storico incomparabile con la sua memoria storica, quasi quarantennale. Diversi altri studi professionali mi stanno raccontando in queste ore di situazioni di emergenza, di aziende nel panico, di richieste di bilanci urgenti dalle banche, di situazioni umanamente insostenibili, che certo bene conoscete.

Quindi, io ritengo che le mie previsioni di alcuni anni or sono, che mi portarono a creare MasterBANK © al fine di creare poi una rete professionale degli ex allievi, fosse centrata. Io ritenevo – come a maggior ragione ora ritengo – che la professione evolverà dal mondo degli adempimenti al mondo della consulenza. Tutti coloro che hanno sopravvissuto nell’ultimo decennio con la logica degli adempimenti obbligatori (fiscali, contabili, ecc.), andranno rapidamente in crisi – prevedevo allora – per una serie di ragioni che, visitando il web, potrete facilmente trovare, nelle mie interviste.

Ma l’imprevisto era dietro l’angolo. Il Coronavirus spazzerà via l’ultima parte di quel mondo, in modo repentino, dando una accelerazione imprevista al fenomeno che io vedevo da un lustro a questa parte. Lo affermo perché tutti punteranno sulla variabile della dilazione fiscale e della agevolazione fiscale, per fare uscire l’Italia dal baratro nel quale ci hanno portato. Sarà del tutto insufficiente, perché le aziende avranno bisogno di tutt’altro, di strategia per tornare ad avere cassa per pagarle, quelle tasse.

Di tutto questo, ciò che a voi dovrebbe primariamente interessare sarà il fatto che le prime fatture che, in caso di tensione finanziaria – praticamente certa – non saranno pagate, saranno le vostre. Infatti, le ultime cose pagate saranno quelle giudicate meno importanti. Ve lo avevo detto: avrei detto una verità scomoda.

 

La soluzione

La soluzione esiste, perché da anni io ho creato un corso specialistico per fornire consulenza altamente avanzata nel settore della finanza aziendale e della pianificazione strategica aziendale. Esattamente ciò di cui l’Italia, che dovrà risorgere dalle materie, avrà bisogno e richiesta come importante dalle aziende. Molti pensano che io proponga un corso di formazione. Non hanno capito assolutamente un fico secco. Vi faccio uno schema, così forse, finalmente, ci capiamo.

La frequentazione del corso MasterBANK © è finalizzato all’inserimento di coloro che avranno frequentato un percorso preparatorio che fornisce strumenti operativi e professionali all’interno di una rete nazionale di consulenza, di cui i commercialisti citati in questo articolo fanno parte, insieme a molti altri, in tutta Italia.

 

Le due scelte che avete

A questo punto ci sono due situazioni e due scelte.

  1. Non avete problemi di studio
  2. Avete problemi di studio

Se non avete problemi di studio, siete bravi e fortunati, ma potreste comunque essere interessati ad evolverlo verso la consulenza, e allora andate avanti a leggere, come fecero alcuni miei amici commercialisti di oggi. Se invece avete problemi di studio, ci sono qui due ipotesi.

  1. Non volete acquisire informazioni
  2. Volete acquisire informazioni

Nel caso A, se ancora non volete acquisire informazioni, atte potenzialmente a risolvere il vostro problema, entrare in una rete di professionisti italiana che risponde alle necessità di consulenza di un intera nazione che avrà impellente bisogno di quelle conoscenze e capacità, allora la spiegazione è una e una soltanto.

Vi fidate di me?

Perché, se la risposta è positiva, potrete avere i risultati di tanti vostri colleghi che mi hanno dato fiducia e dei quali potete ascoltare le tantissime testimonianze, in questo blog.

CLICCATE QUI
PER ASCOLTARE LE TESTIMONIANZE
DEI VOSTRI COLLEGHI
CHE SI SONO FIDATI DI ME

Se invece fate parte della categoria dei San Tommaso, di quelli che non si fidano del mondo, allora restate nelle vostre quattro mura ad aspettare che vi crollino addosso.

Per tutti gli altri, se volete saperne di più di un progetto che verrà accelerato dal Coronavirus, se volete informazioni gratuite sul come fare parte di una idea che hanno abbracciato già tanti vostri colleghi di tutta Italia, alcuni dei quali in questo momento esatto sono in una riunione commerciale per rispondere a richieste di consulenza dei clienti, allora non state a dormire, perché il virus economico non dorme.

Cliccate qui
per le informazioni, e state tranquilli che non qui morde nessuno, ma ci sono persone responsabili e serie che affrontano con rigore e professionalità una situazione economica avversa.

Come spiegherò in un prossimo articolo, è nei periodi di crisi che nascono, per i pochi rapidi e veloci, le migliori opportunità.

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