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I 2 errori più comuni dei Commercialisti sul concetto di patrimonialità

Il significato di patrimonialità è molto importante e largamente dibattuto in dottrina e prassi professionale.

Hai sentito parlare di “sottocapitalizzazione” delle imprese. Una impresa è sottocapitalizzata quando ha poco “capitale proprio”. Ma come giudicarlo? E, soprattutto, come scegliere tra due strategie di bilancio?

Si supponga di dover confrontare due aziende, oppure due scenari della stessa azienda, che denominiamo per ipotesi scenario A e scenario B.

La A ha in ipotesi quasi il doppio di patrimonio netto della B. Dunque, qualche Commercialista o tributarista direbbe: è più patrimonializzata. Se si vuole essere bancabili, la scelta A è preferibile, pensano alcuni.

E’ corretto?

 

I contenuti del nostro modello

Nei modelli professionali del Corso MasterBANK, partendo da queste basi teoriche, si offrono soluzioni professionali e concrete al dottore Commercialista.

L’indice di bilancio comunemente usato è l’indipendenza finanziaria (apparente, aggiungo io). Cioè, si guarda il rapporto del patrimonio sul totale.

“Chi più ne ha, meglio sta!”, vorrebbe la vulgata popolare. Taluni Commercialisti, prendendo gli indici di bilancio classici, giungerebbero a questo giudizio apparente: è più patrimonializzata la A.

Altri libri in commercio e taluni Commercialisti o tributaristi userebbero un altro criterio: considererebbero il riclassificato cosiddetto “funzionale” e farebbero il rapporto del patrimonio sul totale del patrimonio più i debiti finanziari.

“Conta il rapporto del patrimonio sui debiti finanziari!”, vorrebbe un’altra vulgata popolare.

Quei due criteri, comunemente usati, sono sbagliati. La banca non ragiona così. Come ragiona la banca sul patrimonio?

Usa 2 criteri:

  1. Verifica il grado di leva finanziaria reale
  2. Verifica il patrimonio netto tangibile

Cosa significa leva finanziaria e patrimonio netto tangibile? Sono concetti che sono considerati preliminari nella materia dei finanziamenti d’azienda. Parimenti si considera preliminare il significato di posizione finanziaria netta.

Quanto al primo criterio (PFN), occorre rapportare il Patrimonio al Debito. Il debito è dato dal debito totale finanziario (che di trova nelle passività) al netto però della liquidità (concetto di posizione finanziaria netta).

Quanto al secondo criterio, cioè al Patrimonio netto tangibile, ricordo che la banca toglie dal patrimonio netto il valore dell’attivo immobilizzato di tipo immateriale. Considera infatti le immobilizzazioni immateriali ad alto rischio per una piccola impresa.

Andare in banca senza conoscere queste regole può condurre a scelte assolutamente non convenienti e controproducenti. In pratica, la banca ragiona in modo differente dal modo in cui ragionano la maggior parte degli imprenditori e dei loro consulenti.

La banca usa 2 criteri di logica finanziaria, il rapporto di leva e il patrimonio netto tangibile: devi sapere come ragiona la banca.

 

I video

Ho preparato una serie di video per meglio spiegarti i concetti espressi in questo articolo.

Eccoli qui sotto, approfittane.

 

 

Conclusione

Sono sempre più i dottori Commercialisti che, da tutta Italia, sono entrati nella rete professionale dei Finanzialisti ©, dopo aver seguito il corso MasterBANK. La ragione è che andiamo insieme ad affrontare un mercato aziendale che ha bisogno di una consulenza evoluta, in logica di rete, con approccio di squadra.

Desidero lasciare al lettore un paio di consigli operativi, per capire la natura professionale della rete dei finanzialisti © italiani.

SI può usare il modello professionale fornito al corso MasterBANK © sia sul bilancio storico (basta inserire i dati) sia sul bilancio prospettico (anche verificando diversi scenari). Ciò cambia completamente la percezione che il cliente ha del libero professionista (da erogatore di servizi obbligatori a primario interlocutore di consulenza evoluta).

Prima di prendere decisioni o di andare a negoziare in banca, si deve agire per tempo, pianificando la situazione finanziaria del cliente con congruo anticipo rispetto al momento della negoziazione, valutando diversi scenari nella logica della controparte, fornendo al cliente tutti gli strumenti atti a mantenere in vita l’azienda.

Seguendo questi semplici consigli professionali sono sempre più i dottori Commercialisti e consulenti che, entrati nella rete professionale MasterBANK, ottengono risultati professionali importanti, in una logica di squadra.

Ti aspetto al corso MasterBANK ©02

 

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