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Le Ultime dal Blog

Come il Commercialista deve costruire un piano di Start Up

La costruzione di un piano di start up, nella parte quantitativa, richiede la conoscenza di una struttura logica formale:

  1. Budget dei ricavi
  2. Budget dei costi variabili
  3. Budget dei costi fissi
  4. Budget dei costi del lavoro
  5. Budget dei costi degli investimenti

Dopo aver posto le basi del piano di start up, come delineato in questo articolo, il Commercialista potrà realizzare i tre elementi quantitativi fondamentali del piano di start up:

  1. Conti economici previsionali
  2. Stati patrimoniali previsionali
  3. Piano dei flussi di cassa e rendiconti finanziari previsionali

 

Value Driver ed elementi quantitativi per Start Up

Esempi tratti da caso pratico

Tabella 1: esempio costruzione piano dei ricavi anno 2021

La tabella sopra riportata evidenzia la costruzione analitica e dettagliata dei ricavi per un anno di piano: viene indicata in modo esplicito la costruzione secondo la formula “Prezzi x Quantità”. In tal modo il valutatore esterno potrà comprendere in modo trasparente e diretto le ipotesi sottese alla costruzione della tavola dei ricavi, e verificare la scelta dei dati alla luce delle precedenti analisi qualitative effettuate.

Tabella 2: esempio definizione dei costi variabili

La tabella rende espliciti i riferimenti di ogni costo variabile, definito in questo caso in relazione alla produzione. Con tale approccio nessun dubbio è lasciato sulla diretta proporzionalità tra andamento del fatturato ed andamento dei costi.

Tabella 3: esempio costruzione rendiconto finanziario previsionale

Al valutatore esterno non vengono dati solamente i conti economici e gli stati patrimoniali previsionali. Viene data visione anche del rendiconto finanziario, in modo da far emergere la dinamica dei flussi prodotti o erosi dalle singole aree gestionali.

Grafico 1: analisi di scenario sulla sostenibilità del debito

Considerando le diverse ipotesi sui ricavi, e sui flussi di cassa prodotti in relazione alle diverse ipotesi, viene rappresentato graficamente l’andamento del DSCR, indicatore di sostenibilità del debito, centrale in ogni valutazione bancaria.

 

Conclusioni

In questo articolo abbiamo introdotto le basi della costruzione di un piano di start up.

Naturalmente, stiamo parlando della sola parte quantitativa, che deve essere integrata dalla parte qualitativa, o descrittiva.

Con queste basi, il Commercialista può svolgere l’attività di consulenza, compresa la struttura delle fonti e degli impieghi, e la correlata struttura di pianificazione finanziaria.

Tale parte, ovvero ciò che è funzionale alla negoziazione delle fonti di finanziamento, dipende dagli UCFs (unlevered cash flows prospettici), che a loro volta dipenderanno dalle ipotesi di base, indicate in questo articolo.

Nel corso MasterBANK tratto questi argomenti in modo molto approfondito e metto a disposizione strumenti informatici avanzati in grado di guidare il Commercialista verso la realizzazione dei business plan esattamente come li vogliono vedere le banche.

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